Dante Gabriel Rossetti


Giorno 18


Cari lettori,

oggi vogliamo parlarvi di un artista ma non di un artista famosissimo o modernissimo ma di un artista d’altri tempi, magari non noto a tutti ma di certo particolarmente talentuoso e soprattutto raffinato.
Oggi scoprite con noi l’artista britannico Dante Gabriel Rossetti (1828-1882)
Pittore e poeta, Rossetti viene ricordato da molti di noi come il fondatore del movimento artistico dei Preraffaelliti insieme a William Hunt, Ford Madox Brown e John Everett Millais. Ma al di là di questo, non è emerso molto altro nelle memorie postume su di lui se non le sue opere – l’etichetta di maestro Preraffaelita e le sue opere diventate icone, sono quel che più oggi viene accostato al suo nome.
Artista complesso e dai molteplici interessi, propugnava un'arte che recuperasse l'autenticità e la spiritualità del passato.
La sua stessa vita incarnò in molti aspetti i principi romantici. Si interessò sin dalla giovinezza a Dante ed ai poeti del dolce stil novo, passione ereditata dai genitori, ai romantici inglesi e tedeschi, ai romanzi gotici e agli scrittori come William Shakespeare, Goethe, William Blake e Edgar Allan Poe. I suoi dipinti, estetizzanti e sensuali soprattutto nelle figure femminili, sono ascrivibili alla corrente europea del simbolismo.
A Dante Gabriel Rossetti, l’ho scoperto la prima volta ai tempi delle scuole medie – dovevamo riprodurre un suo dipinto facendo attenzione ai dettagli dei suoi tratti, movimenti, colori, preziosità e non infine simbolismo.
Scelsi come sua opera il quadro Persefone e nel realizzarla seguendo l’originale nel dettaglio, fui fin da subito colpita dal blu elegantissimo e prezioso che caratterizza questa opera, il blu del mantello di Persefone.
Altro elemento che mi colpì, ma questa volta in termini simbolici, fu la melagrana, simbolo di Resurrezione e sacralità. I suoi colori vivi, primi tra questi il rosso, mi davano un senso di calore e di passione fortissimo.
In seguito, rimasi sempre stupefatta da tutte le opere d’arte che ammiravo in chiese, musei, pinacoteche che avevano al loro interno raffigurate la melagrana.
Del Rossetti esiste un numero cospicuo di opere, che in gran parte sono proprietà di musei inglesi: l'artista, infatti, è rappresentato con esemplari cospicui nella Tate Gallery a Londra, all'Ashmolean Museum di Oxford, nel museo Fitzwilliam di Cambridge, nella Walker Art Gallery di Liverpool e nelle gallerie di Birmingham e Manchester.
Al Tate, in particolare, ho avuto modo di ammirare la Persefone di Rossetti e scoprì anche una nuova opera del maestro britannico che non avrei mai attribuito a lui in quanto si discosta a mio avviso dai colori che caratterizzano la maggior parte delle sue opere, opere dai colori fortemente simbolici, caldi.
Mi riferisco all’opera Ecce Ancilla Domini! – un’opera meravigliosamente poetica e dai toni neutri rispetto alle sue tele romanticamente caldi.
Ecce Ancilla Domini! è un’opera che mi piace particolarmente per la sua semplicità di toni e nel contempo per i suoi simbolismi.
Il giglio presente nelle mani dell’Arcangelo Gabriele nel quadro è meravigliosamente realizzato e tutte le tonalità del quadro rimandano ad un senso di purezza senza alcun equivoco.
E’ un’opera innovativa per quel tempo a mio avviso e Rossetti domina con maestria l’utilizzo del bianco nella sua opera che rimanda ad epoche più moderne rispetto a quella vissuta dal Rossetti.

Un visionario lo definire, un visionario d’altri tempi.

A domani
#iorestoacasa


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