Passeggiata tra le note di Chanel n°5


Giorno 41


Oggi, in una domenica confusa tra il sole e le nuvole, proviamo a portarvi altrove, in Francia, e per la precisione a Grasse, dove si coltivano i profumati e splendidi fiori che sono alla base dell’essenza Chanel n°5.
Il desiderio di visitare alcune parti della Francia ce l’ho da un paio di anni e si tratta delle zone della Provenza con particolare riferimento alle piantagioni di lavanda e di iris, tutti fiori che mi ricordano le opere d’arte di Van Gogh e i suoi luoghi del cuore.
Oggi invece, leggendo un articolo sul web, mi sono imbattuta in un’altra zona della Francia che non sapevo fosse famosa per la coltivazione di piante e fiori per la realizzazione di essenze per profumi e trattasi di Grasse.
Grasse ha alle sue spalle Cannes e la Costa Azzurra ed è la città francese dei fiori e dei profumi per antonomasia. Qui, la storica famiglia Mul, coltiva piante per profumi nei suoi campi pensate dal remoto 1840.
Provate a cliccare sull’elenco dei fiori che seguono e avrete modo anche voi di passeggiare tra questi meravigliosi campi profumatissimi tanto che vi sembrerà di captarne l’essenza:

Rosa di Maggio, Gelsomino, Iris, Tuberose, Geranio odorante.

Vi ritroverete di certo in un’altra atmosfera, inebriata di dolcissimo profumo intenso.
Perché intenso, come molti di noi sanno, è il profumo Chanel n°5 ma scoprirete che per puro caso e incidente di laboratorio, tale essenza è poi stata immortalata come un’essenza fantastica e fuori dal comune, grazie all’innamoramento di Coco Chanel di questo errore di laboratorio…
Era il 1920 e Madame Coco Chanel ordina al naso Ernest Beaux di creare un profumo rivoluzionario volto a rivalutare l’idea di femminile, a ridefinirla, ben lontano dal romanticismo dell’Ottocento e dalle sue note dolcissime e aromatiche.
Il profumiere, una volta elaborati una serie di profumi, si presenta da Coco Chanel nel 1921 con dieci campioni numerati dall’1 al 5 e dal 20 al 24.
Coco Chanel, dove aver valutato i vari profumi, sceglie il n°5 che era proprio il profumo sbagliato, realizzato in laboratorio con un errore di fondo – conteneva infatti una dose eccessiva di aldeide, aggiunta per errore in così tanta quantità e che conferiva al profumo un retrogusto di sapone.
Fu però proprio quella nota a conquistare il cuore di Madame Coco Chanel, ricordandole l’odore immaginifico dei panni stesi al sole da sua mamma, ai tempi in cui Coco era bambina. Da qui la particolarità di questo profumo che effettivamente ho sempre considerato appunto particolare, non è il solito profumo dalle note regolari ed equilibrate ma presenta nell’odore un qualcosa di molto strong direi, qualcosa di sbilanciato.
E’ a Grasse che il profumo Chanel n°5 ha preso il via, qui da decenni si coltivano le Rose di Maggio e i fiori di Gelsomino e sono 1000 i fiori di Gelsomino di Grasse e 12 le Rose di Maggio che vengono racchiusi nelle eleganti boccette di Chanel n°5 e tanti altri sono i fiori racchiusi nelle altre boccette di profumi Chanel tutti da qui originari nelle loro essenze.
Non vi resta che fare una passeggiata sensoriale in ciascuno di questi campi fioriti e perché no quando vi sarà la possibilità visitare queste zone meravigliose della Francia.



A domani
#iorestoacasa


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